Koh Lanta |
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Pagina 1 di 2 Perché non lasciarsi affascinare da un’isola poco abitata, appena scoperta dal turismo internazionale, ma in grado di offrire al visitatore una vacanza da ricordare? Perché non esiste, direbbero alcuni. E invece…
L’arcipelago di Koh Lanta, disposto lungo la costa occidentale della Thailandia, conta numerose isole di varie dimensioni. La più nota, nonché più ricca di attrattiva per i visitatori è l’isola di Koh Lanta Yai, seguita da Koh Lanta Noi, più piccola e più disabitata, e da una decina di isole minori che costellano la costa meridionale di Koh Lanta Yai. L’arcipelago conta in tutto 51 isole che costituiscono un distretto della provincia di Kabri, distante solo 70 km. ![]() L’area è caratterizzata da un clima accogliente, ma per evitare la stagione monsonica, si consiglia di visitarla da Novembre ad Aprile, godendo così di temperature miti anche di notte, dove il termometro non scende al di sotto dei 5°. La magia dell’isola inizia dal suo nome. In origine essa si chiamava “Pulau Satak”, termine malesiano che significa “l’isola dalle lunghe spiagge”. Successivamente si è attribuita l’etimologia a un particolare tipo di cestello utilizzato dalla popolazione locale per grigliare il pesce appena pescato lungo le coste dell’isola, detto appunto Lantan. Da sempre l’isola è stata un crocevia commerciale come strada di collegamento tra Kantang e Phuket, pur mantenendo semplice la sua popolazione e le sue attività commerciali. Nonostante questo ruolo abbia perso la sua importanza con la modernizzazione di strade e mezzi di trasporto in tutta la Thailandia, l’arcipelago ha mantenuto la sua centralità, valorizzando la bellezza del proprio territorio e sviluppando il turismo già a partire dagli anni ’80.Nel 2001 l’arcipelago ha festeggiato il suo centenario, ovvero il passaggio di cento anni da quando sull’isola comparve il primo governatore. Successivamente l’area è stata resa tristemente nota dallo tsunami che ha l’ha colpita nel dicembre 2004, ma che non ha intaccato la bellezza di quest’isola e la sua popolazione, contando 11 dispersi in totale.
Koh Lanta offre, oltre alla bellezza della propria natura, due importanti eventi culturali. Il primo, denominato Krabi Berk Fah Andaman si svolge in Novembre, celebra l’apertura della stagione turistica a Krabi, ed è caratterizzato dall’organizzazione di eventi culturali e sport acquatici. ![]() Il secondo è una celebrazione religiosa, che si svolge il sesto e l’undicesimo mese lunare di ogni anno e che vede i cosiddetti “gitani del mare” o “Chao Ley”, ovvero gli abitanti autoctoni dell’isola, esibirsi in canti e balli attorno a delle barche che saranno mandate alla deriva, con l’auspicio che questa manifestazione porti felicità e prosperità a chi vi assiste. I gitani del mare oggi vivono principalmente nel villaggio di Sang-ga-u, vicino al parco nazionale, ma in passato vivevano sulle barche e si erano conquistati la reputazione di temibili pirati del mare. Ad essi si affiancano le popolazioni Thai-Muslim e Thai-Chinese, che convivono in armonia ancora oggi.
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Viaggio 



Successivamente si è attribuita l’etimologia a un particolare tipo di cestello utilizzato dalla popolazione locale per grigliare il pesce appena pescato lungo le coste dell’isola, detto appunto Lantan. Da sempre l’isola è stata un crocevia commerciale come strada di collegamento tra Kantang e Phuket, pur mantenendo semplice la sua popolazione e le sue attività commerciali. Nonostante questo ruolo abbia perso la sua importanza con la modernizzazione di strade e mezzi di trasporto in tutta la Thailandia, l’arcipelago ha mantenuto la sua centralità, valorizzando la bellezza del proprio territorio e sviluppando il turismo già a partire dagli anni ’80.

